CONTRAPPUNTO – QUATTRO VISIONI IN DIALOGO
Il secondo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna I confini del sacro che proporrà una serie rappresentativa di altre esposizioni d’arte in numerose località dell’intera provincia nel corso degli anni 2025-2026. Dopo la precedente edizione di HELP, sostantivo e acronimo di Humanity, Ecology, Liberty, Politics, tenutasi nel 2022, si è voluto concentrare l’attenzione su temi e considerazioni più specificamente rivolti all’ambito della spiritualità, intesa nel senso più ampio del termine, nonostante i tempi odierni dominati dalla secolarizzazione e da una conseguente e diffusa indifferenza verso le questioni che investono il mondo dell’interiorità, del rapporto con il divino e più in generale di tutto ciò che costituisce la dimensione del trascendente. “Vediamo di restare in ascolto sempre, fino all’ultimo”, scrive Sergio Givone quasi alla fine del suo saggio intitolato La ragionevole speranza. Come i filosofi hanno pensato l’aldilà (Solferino, 2025). Ed è quanto si cercherà di attuare con la nuova serie di mostre di grandArte 2025-2026: dare voce agli artisti che parteciperanno con le loro meditazioni in forma di immagini elaborate attraverso le più diverse tecniche espressive (dalla pittura alla fotografia e dalla scultura alle installazioni oggettuali).
Il titolo è un rimando esplicito alla musica medievale (punctum contra punctum). Nel sottotitolo, il quattro è un riferimento diretto agli artisti coinvolti in questa mostra itinerante. La parola “dialogo” deriva dal greco antico diálogos (dià, “attraverso”, e logos, “discorso”). Il termine “visione” deriva dal latino visio, derivato dal participio passato del verbo vidēre che significa “vedere”.
ingresso libero fino a esaurimento posti
